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Posted in Finanza

Aprire una startup all’estero: tutto ciò che c’è da sapere

Numerose sono quelle persone che decidono di andare all’estero non solo per cercare nuove opportunità lavorative, ma anche per creare nuove imprese.

Non a caso, negli ultimi tempi si sta assistendo ad una delocalizzazione delle startup: nuove aziende nascono all’estero da parte di giovani imprenditori italiani che portano idee vincenti.

Alla base della scelta di aprire startup all’estero vi sono:

  • sgravi fiscali,
  • minore tassazione,
  • burocrazia semplice

Come aprire una nuova startup all’estero

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La prima cosa da fare quando si decide di voler investire e quindi creare nuove aziende estere, è importante capire il luogo ideale nel quale la propria attività possa avere maggior fortuna.

In particolare, numerosi sono gli imprenditori italiani che decidono di aprire startup in austria, il che significa non solo adempiere agli impegni burocratici, bisogna cercare tutta la rete di investitori e partner che possono essere maggiormente adatti alla mission aziendale e soprattutto analizzare i competitors locali e soprattutto studiare a fondo la lingua del posto.

Se tutta questa lista è stata spuntata, allora siamo pronti per dedicare del tempo a collocare la nostra startup, il nostro prodotto o servizio, nella rete economica locale.

Circolazione libera delle startup in Europa: in arrivo bandi e fondi

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Dal momento che si sta assistendo in Italia, ad un vero e proprio boom di aperture di startup all’estero, le istituzioni europee ed italiane, hanno deciso di non essere più semplici spettatori, ma di creare delle vere e proprie iniziative inerenti l’istituzione di bandi di investimento, che vadano a supportare chi vuole fare startup sul territorio europeo.

In particolare, è di quest’anno la costituzione del progetto Innovazione – Assistenza allo Sviluppo Internazionale di startup innovative.

Si tratta di una proposta ideata Assocamerestero, Camere di Commercio italiane all’estero insieme a ICE-Agenzia con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di promuovere all’estero queste nuove startup e soprattutto di contribuire alla loro internazionalizzazione.

Questo progetto, si basa dunque sull’istituzione di un bando attraverso il quale è possibile candidare quelle startup più innovative che verranno poi inserite in un programma di espansione all’estero.

Invece, in Europa, si punta a veri e propri finanziamenti, uniti a tutte quelle informazioni e servizi utili, per tutte quelle stratup che decidono di aprire all’estero.

Nello specifico, vi è un settore particolarmente adatto ad accogliere i fondi: la divisione ICT, dal momento che la domanda tra competenze e professionisti è in costante crescita, nonostante il numero di laureati in informatica sia drasticamente in calo.

Quella dell’Unione Europea è una parte attiva soprattutto per quanto riguarda i servizi che mirano a trovare collaborazioni in modo da creare reti di impresa.

Tra i programmi ancora attivi vi sono: Fiware per le startup del web, che rientra nell’ambito di Horizon 2020 che riguarda le piccole imprese e Eurostars e Cosme, che nascono per supportare le startup nell’ambito di sviluppo e ricerca.