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Posted in Finanza

Famiglie in difficoltà: la panoramica dei bonus

La legge di stabilità 2015 e la riforma del Jobs Act hanno introdotto allettanti novità in merito agli aiuti alle famiglie in difficoltà economiche. A volte risulta difficile reperire le informazioni necessarie relative alle agevolazioni esistenti ma con la ricerca sui siti autorizzati i cittadini potrebbero avvalersi di interessanti informazioni.

I bonus possono essere di origine statale, regionale o locale e si riferiscono ai settori relativi alle agevolazioni per la casa o gli aiuti alle famiglie con figli. In alcuni casi le agevolazioni per la casa consistono in interventi da parte delle Regioni che fungono da garante nelle operazioni di mutuo in condizioni di evidente necessità economica.

Questo consente di superare le criticità e di realizzare un programma d’azione in modo che le famiglie riuscano a pagare le rate nel momento in cui le agevolazioni giungono a scadenza. Nel caso di acquisto della prima casa le condizioni del mutuo sono a tasso agevolato per i giovani fino ai 35 anni di età che riescono ad investire negli immobili senza essere eccessivamente schiacciati dal peso del mutuo. Per chi vive in affitto a livello statale e regionale sono state definite delle misure anti-sfratto e delle detrazioni fiscali sugli affitti nella dichiarazione dei redditi. Si riconfermano i bonus bebè e i voucher per il sostegno di baby sitter e asilo nido. L’assegno di maternità deve essere richiesto all’INPS ed è a carico dello Stato quando i genitori lavorano, altrimenti deve essere richiesto da madri casalinghe e disoccupate al Comune di residenza. Le richieste devono essere inoltrate tramite CAF o altri intermediari del lavoro. Per le famiglie con 4 figli la legge ha previsto bonus da 1000 euro e agevolazioni rilevanti per l’acquisto di libri e materiale scolastico. Ogni Regione stabilisce i requisiti e il limite di reddito ISEE per avere accesso ai bonus menzionati.

Altre riduzioni su base regionale riguardano la tassa sui rifiuti. E’ compito di ogni Regione stabilire quale sia il limite di reddito e la composizione del nucleo familiare per chiedere il bonus. Altre categorie di aiuti per le famiglie che non superano determinati limiti di reddito riguardano gli assegni familiari. Si tratta di prestazioni a carico dell’INPS a favore di lavoratori dipendenti e pensionati che non hanno un reddito complessivo superiore a determinate fasce di reddito stabilite dalla legge. In base al reddito, al tipo di nucleo familiare e al numero dei componenti viene definito l’importo dell’assegno che è cumulabile con l’assegno familiare ottenuto dai Comuni di residenza.

Per nucleo familiare s’intende il nucleo composto dal richiedente, coniuge e figli naturali, affidati o adottivi o equiparati. Per avere diritto all’assegno le fasce di reddito aumentano in particolari condizioni come quelle in cui si trovano vedovi, separati, divorziati, celibi o nubili in stato di abbandono. Altre categorie particolari di nucleo familiare sono quelle in cui è presente un soggetto inabile al lavoro.

L’importo dell’assegno viene calcolato in base al reddito del richiedente e dei componenti il nucleo familiare in relazione a quanto indicato nella dichiarazione dei redditi. Se il richiedente svolge un lavoro dipendente è il datore di lavoro che chiede all’INPS l’assegno che il dipendente deve percepire.

Negli altri casi si compila un modulo presso la sede INPS oppure presso i patronati autorizzati. Altri bonus riguardano riduzioni Irpef, annullamento o rateizzazione di cartelle Equitalia, bonus elettricità e gas.