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Posted in Finanza

Boom d’Investimenti in Fondi Flessibili

Negli ultimi tempi si è registrato un vero e proprio boom di investimenti in fondi flessibili. A chiarire le idee degli utenti su questa formula ci pensa Marco Palacino, che presso Bny Mellon rappresenta l’Italia ricoprendo il ruolo di managing director.

Fondi Flessibili: Investimenti in Forte Aumento

Questi fondi flessibili per la loro natura consentono al gestore di adattarsi alle condizioni del mercato che sono spesso mutevoli. “Non si resta quindi legati ad un dato indice di riferimento” ha spiegato Palacino. Gli investimenti in fondi flessibili sono in forte crescita ma bisogna tenere in considerazione le condizioni di mercato. Gli investimenti in titoli di Stato infatti risultano poco appetibili poiché i tassi sono ai minimi.

Ha sempre più importanza poi l’offerta che assume una connotazione di peso nel mercato dei risparmiatori. Il periodo florido per i fondi flessibili è proprio questo è a rivelarlo è stata “Assogestioni” rendendo noti i dati di novembre.

Infatti in questo mese, i dati di raccolta netta (ossia differenza tra nuove iscrizioni e riscatti) era di 2,8 miliardi di euro. Questi dati hanno dato una forte spinta quindi ai dati complessivi che riguardano i fondi. Di fatti il bilancio è stato decisamente positivo con una cifra di 12,44 miliardi.

Marco Palacino si è detto ottimista sulla prosecuzione di questo trend positivo. “Di fatti”, ha spiegato, “ormai i titoli di Stato attirano poco i risparmiatori a causa dei tassi ai minimi. La scelta che è stata vincente per il passato non si applica più al mercato attuale che è molto cambiato ed ha condizioni diverse. I fondi flessibili permettono al gestore di non rimanere legato a determinati indici di riferimento”.

Palacino ha anche dato suggerimenti per scegliere i prodotti giusti per gli investimenti. Si è raccomandato di evitare di fare da soli, ovviamente se si hanno competenze in materia finanziaria tanto di guadagnato.

Ma se invece si è inesperti, meglio avere a che fare con un professionista del settore finanziario così da farsi consigliare un fondo adatto alle proprie necessità. “Studiate poi le caratteristiche del prodotto” si è raccomandato Palacino, “ma anche testare la qualità della casa-prodotto”.

Questa nuova opzione è attiva soltanto da poco ed è per questo che Palacino ad una domanda sulle difese dei piccoli proprietari rispetto ai fondi comuni ha risposto che è presto per valutare o esprimere giudizi affrettati.

Palacino ha ricordato inoltre che esistono dei benchmark, inseriti proprio per permettere ai risparmiatori di stimare l’abilità dei gestori. “Il gestore”, ha chiosato “non è di certo libero nelle proprie scelte ma ha dei paletti da rispettare, collegati del resto alla gestione del rischio del fondo”.