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Posted in Finanza

Prestiti personali: aumentano erogazioni per piccoli importi

Il 2015 è stato l’anno della riscossa del settore creditizio italiano. Nei primi sei mesi di quest’anno, infatti, il numero di piccoli finanziamenti erogati dalle banche e dalle finanziarie sono aumentati nettamente rispetto alla media degli ultimi anni. Va detto che tra il 2012 e il 2014 abbiamo passato uno dei periodi di stretta del credito più importanti della storia italiana e fare peggio sarebbe stato davvero molto difficile.

Allo stesso modo, però, i dati del 2015 vanno interpretati in maniera estremamente positiva in quanto fanno ben sperare per la ripartenza dell’economia del paese. Una maggiore erogazione di prestiti personali, infatti, si traduce in maggiore liquidità per le famiglie e, di conseguenza, la possibilità di affrontare spese che altrimenti si sarebbero rimandate.

Come dicevamo l’aumento maggiore è stato rilevato per quel che riguarda i piccoli prestiti, ossia per quei finanziamenti il cui importo non è superiore ai 10 mila euro. E proprio questo, infatti, il range in cui le richieste degli italiani si collocano per la maggior parte dei casi, segno che c’è la volontà di ripartire ma, ancora, manca la fiducia per indebitarsi in maniera più impegnativa.

Va detto, per onore di cronaca, che l’andamento dei tassi di interesse ha contribuito fortemente all’erogazione di nuovi finanziamenti, così come la nuova apertura degli istituti di credito che, a partire da quest’anno, hanno ricominciato ad erogare prestiti personali con una  certa regolarità e senza richiedere garanzie impossibili come avveniva negli anni passati.

Per quanto riguarda i tassi di interesse relativi ai piccoli prestiti personali con importi sotto i 10 mila euro si è potuto riscontrare un calo significativo. Il taeg medio è passato dall’11% all’8,5% con punte del 6,5%. Ancora migliore il dato relativo ai finanziamenti per l’acquisto degli immobili (mutui) dove il tasso medio è sceso al di sotto del 4%. Nel complesso possiamo dire che ottenere un finanziamento di 5 o 6 mila euro, oggi, è molto più conveniente e semplice di quanto non fosse 1 o 2 anni fa.

Ovviamente non è facile poter determinare se questo trend continuerà ancora nei prossimi anni o se assisteremo ad un nuovo rialzo dei costi del credito alle famiglie. Quello che è sicuro, al momento, è che la Banca Centrale Europea non ha alcuna intenzione di aumentare i tassi di interesse che vanno ad influire sull’andamento dell’Euribor, il tasso di riferimento su cui si basa il calcolo del taeg della maggior parte dei finanziamenti erogati in Italia.

A questo proposito è possibile dire con discreta certezza che anche nel 2016 richiedere un prestito personale di piccola entità sarà piuttosto semplice e conveniente. Una notizia che fa ben sperare per la crescita economica del nostro paese.