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Posted in Prestiti

Un piccolo prestito per avviare una nuova attività dopo un infortunio

Purtroppo può capitare di dover rinunciare al proprio lavoro per un infortunio più o meno grave ma che induce comunque a voltare pagina. Ci sono diversi casi di lavoratori dipendenti che dopo un brutto incidente hanno preso la – talvolta sofferta – decisione di abbandonare tutto e cambiare completamente strada. Ma è così facile riuscire a cambiare vita e ricominciare da zero oppure tanto vale stringere i denti e continuare a fare il proprio lavoro con la consapevolezza che però vi sono dei reali rischi tangibili? Per molti la domanda non si pone e pur di cambiare cercano finanziamenti.

Un piccolo prestito per grandi progetti

Quando si hanno grandi progetti non è detto che necessariamente si debba chiedere un grande prestito. Delle volte può bastare veramente poco, un piccolo prestito che consenta di ricominciare da capo. Molto spesso questa decisione viene presa in seguito a un brutto infortunio che “spaventa” il lavoratore che, se da una parte si sente graziato per non aver pagato un prezzo più alto in termini di salute, dall’altra non se la sente di continuare a rischiare. Inoltre bisogna anche considerare quando l’assicurazione non ti paga, ovvero in tutti quei casi di dubbia dinamica che necessitano l’intervento di un legale e che rende quindi l’ottenimento di un risarcimento più complesso.

In questi casi se si è anche temporaneamente inabili al lavoro per una famiglia monoreddito possono iniziare i guai seri. Allora una buona soluzione è appunto quella di chiedere un micro finanziamento, anche di 5, 10 mila euro, insomma, il tanto che basta per avviare un qualcosa di meno rischioso.

Dalla fabbrica al blog

Sembra un po’ un paradosso, invece sono tanti i giovani operai che pur di non rischiare la salute hanno scelto di cambiare lavoro e hanno trovato un proprio spazio all’interno del web. Alcuni hanno cavalcato le opportunità del web per quanto riguarda i video. In questo caso hanno acquistato un po’ di attrezzatura, una videocamera semi professionale, qualche effetto, e hanno iniziato da subito a fare per esempio tutorial o recensioni, insomma, quanto sia fruibile dagli utenti a livello di contenuto visivo.blog

Altri ancora hanno aperto dei blog a tema con i quali sono riusciti a monetizzare, anche in questo caso per avviare questa attività non occorrono grandi somme e se si ha del talento si riesce a monetizzare abbastanza velocemente.

Il prestito più giusto

Non si può parlare del prestito più giusto, si può invece parlare di un prestito più adatto di un altro a seconda dei casi. Ovviamente la prima cosa che si deve guardare, quale che ne sia lo scopo, sono gli interessi: TAN e TAEG. Per questo motivo forse è meglio lasciar perdere i finanziamenti con carte revolving che se da una parte sono molto più facili da ottenere, dall’altra possono dare anche gravi problemi a chi non riesce a a gestirli, e francamente gestirli è davvero difficile. In molti si sono complicati la vita con questa tipologia di finanziamento e si sono ritrovati indebitati per tantissimi anni senza riuscire a estinguere il debito perché ogni volta che il denaro prelevato dalla carta viene restituito si può continuamente accedere alla nuova cifra disponibile, una scatola cinese che non finisce mai.