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Prestiti postali vs bancari

Chi è alla ricerca di un prestito, per affrontare una spesa improvvisa o ad esempio per acquistare una casa, si trova di fronte a diverse possibilità ma la scelta principale è sempre quella fra quello bancario e quello postale. Ognuno dei due ha una serie di vantaggi e di limiti che li rendono più o meno adatti ad esigenze differenti. Ecco, allora, tutto quello che c’è da sapere per scegliere fra un prestito postale e uno bancario.

I prestiti postali

Per quanto riguarda l’erogazione di un prestito, non esiste alcuna differenza fra quelli offerti da un qualsiasi istituto di credito e quelli che, invece, sono messi a disposizione dalle Poste Italiane: la procedura per la richiesta e soprattutto le garanzie che necessariamente devono essere offerte, sono le medesime sia per gli uni che per l’altra. Piuttosto la differenza consiste nei tassi di interesse, che cambiano da banca a banca, e nella velocità con la quale un prestito viene erogato ma pure nella durata delle rate e in tanti altri piccoli particolari. I prestiti postali, ad esempio, hanno un numero di rate che può variare da un minimo di 22 fino ad un massimo di 120 rate mentre l’importo che si può richiedere in prestito variano da un minimo di mille euro fino ad un massimo di 60mila euro. TAN e TAEG sono legati ai tassi correnti ma l’importo della rata è sempre fisso e anche il numero di esse è costante e non può variare nel corso del prestito. In base alla tipologia di prestito sottoscritto, poi, ci sono delle regole specifiche ma generalmente quelle appena elencate sono le condizioni di base valide per tutti. Un altro vantaggio, infine, è che molti prestiti postali possono essere addirittura sottoscritti online.

I prestiti bancari

Come già detto, i prestiti bancari sono abbastanza simili nelle condizioni a quelli erogati da Poste Italiane e la differenza consiste solo negli importi erogabili, nel numero di rate, etc. Ovviamente quando si parla di prestiti bancari si fa riferimento a tutti gli istituti di credito che sono presenti sul territorio nazionale, quindi la scelta è ampia e questo comporta anche delle differenze fra banca e banca. Ci sono, infatti, quelle che prevedono l’erogazione di un importo massimo più alto oppure di condizioni favorevoli rispetto ai tassi di interesse. Alcuni istituti bancari, non molti in verità, consentono un piano di rateizzazione che arriva anche a 240 mesi, a fronte però di importi da restituire più importanti. Un’altra differenza fra le banche e le Poste si manifesta nelle procedure che vengono messe in campo per il recupero di una o più rate non pagate dal cliente. Gli istituti di credito attendono di solito fino a 60 giorni prima di inviare la segnalazione al Crif mentre le Poste Italiane, così come le finanziarie, procedono all’operazione fra il 30esimo e il 45esimo giorno di ritardo.

Prestiti postali vs bancari: quale scegliere?

Che cosa scegliere fra un prestito personale e uno bancario? La scelta ovviamente è molto soggettiva e dipende da una serie di fattori che sono strettamente legati alla situazione personale del richiedente. Prima di fare una scelta per l’uno o per l’altro, occorre valutare quali sono le condizioni offerte dalle varie banche e dalle Poste ma anche analizzare con precisione ogni clausola del prestito, per evitare di trovarsi successivamente in situazioni delicate e difficilmente gestibili. Il consiglio, comunque, è quello di scegliere o il prestito postale oppure quello bancario ed evitare le finanziarie che mediamente hanno dei tassi di interesse molto più alti e offrono condizioni di restituzione meno vantaggiose, con una rateizzazione che di solito non supera le 84 rate, a fronte di spese di gestione e di istruttoria più alte rispetto a Poste e banche, indipendentemente dall’istituto scelto.